Un bicchiere di vuoto

Non era più necessario arrampicare sogni sopra specchi di luce soffusa aspettando che le

prime luci riuscissero ad entrare per infrangerlo. Lei aveva preso un bicchiere di vuoto e lo

aveva riempito di miele; le piaceva quel lento scorrere a fatica sulle pareti in discesa a

toccarne il fondo; la faceva pensare alla pioggia.

Sapeva raccoglierla a gocce, lo faceva ogni volta che qualcosa la incantava, allora scivolava

dallo specchio e saturava il vuoto con l’ultima goccia di luce che non si mischiava mai e lei

posava il bicchiere sul tappeto dove solo Un Tocco, un lieve

Dolcissimo Tocco riusciva a mostrare al cuore come fondere il miele con la pioggia.

Anche quel giorno aveva potuto dare un colore al miele e un colore al vuoto; non le

serviva altro… sapeva che la pioggia era più densa di un sorriso e che le rughe che scavava

sopra il pensiero erano scie di cristalli rossi riflessi dal cuore… le vedeva disegnarsi  quando

ad un tratto con un impercettibile schiocco il bicchiere tremava e la luce affondava nella

profondità di un bicchiere… messo lì… a ricordarle che lei era il vuoto

e Lui una goccia di Sole fusa nell’acqua

a far nascere miele…

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Norma

Un bicchiere di vuotoultima modifica: 2016-03-03T07:16:15+00:00da NORMAGIUMELLI
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