Polline, un battito di ciglia

Era sul fare della sera che si aprivano le imposte e le finestre del suo cuore sbriciolavano

vetri di aria pulita a fare uscire la luna che piccola e ribelle giocava a rincorrersi tra i riflessi

azzurri della notte… Era azzurra la notte per chi la guardava da dentro, per chi sapeva che

il sole si era semplicemente allontanato un momento. Stanco di posare immobile in gocce di

sudore, anche stavolta se ne era andato chissà dove lasciando scivolare dal Cielo un fiore

intriso di primavera; il polline leggero allora si posava sulla sua mano e lei si sdraiava

avvicinandolo al petto, nel punto esatto dove un battito del cuore poteva superare con una

piroetta un battito di ciglia… perché erano le ciglia a imprigionare la primavera, ma era il cuore

ad amarla per primo. Lei sorrideva ogni volta, proprio quando dalle mani spuntavano i primi

fiori a solleticarle i palmi; era in quel momento che il sole faceva ritorno, come se non se ne

fosse mai andato, immobile, statuario… in posa

solo una goccia di calore a raccontare dalle ciglia socchiuse il suo sacrificio…

la primavera

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-Norma-

Polline, un battito di cigliaultima modifica: 2016-03-22T08:50:29+00:00da NORMAGIUMELLI
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