Invisibile

Si alzava, lenta e decisa, la nebbia che fino a quel momento era riuscita a tenersi alle spalle

e sembrava immobile … una enorme nuvola che voleva farla sparire dalla montagna.

Filamenti capricciosi di soffice inconsistenza si tendevano a lambirle i fianchi, le dita, i pensieri

e lei si fermava arrendendosi al richiamo del sonno. Non era la nebbia delle città; appena

veniva avvolta dalla trasparenza del cielo, la punta di una matita la raggiungeva e le sembrava

di scorgere il polpastrello inumidito che allargava nebbia tutto intorno a lei.

Non era la nebbia della valle o quella che costruisce un muro cementando i passi del

cuore … era la nebbia che lei amava, quella liquida, quella che scivolava dentro un’altra

nuvola non appena lei assecondava lo sguardo verso quella gemella. Sapeva di essere

invisibile in quel momento e ne amava l’effetto che le sorrideva sulla pelle appena decideva

di sfiorarla; lo faceva con un brivido … era certa che l’aria di quel posto fosse la più pulita

che avesse respirato, che potesse ritrovare; a volte ne sentiva così tanto la mancanza da

girarle la testa, da credere di non aver sentito la continuità del respiro; allora usciva e andava

lassù

dove la nebbia era una immensa nuvola bianca che la proteggeva e che filtrava i colori,

gli odori, le emozioni, i profumi, i sentimenti, liberandoli dalle scorie che rotolavano

oltre le forre dove rimanevano intrappolate solo le sue paure.

Era lì … era lassù che lei diventava invisibile per tuffarsi nell’essenziale e cadere,

quasi volare, nella limpidezza di un’alba che nasceva,

di un respiro che ritornava.

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-Norma-

Invisibileultima modifica: 2016-04-16T08:00:27+00:00da NORMAGIUMELLI
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