Dolce anomalia

… a volte rideva talmente forte da non riuscire ad emettere alcun suono … era dentro,

stava tutto dentro, quel sorriso, e scuoteva il corpo, le allungava gli occhi e le stirava le labbra

lasciandole tuttavia morbide; anche le mani sorridevano, era come se guardandole facesse

loro il solletico; erano questi i momenti in cui preferiva sedersi e appoggiarle sulla tastiera

del suo pianoforte. Quella risata non poteva rimanersene nei timpani, ubbidiente solo ai

comandi del cuore … Il cuore doveva uscire per capire che il contagio più potente era quello

che veniva percepito per primo.

Allora rideva, finalmente, accavallando dita tra note basse e note alte e quel suono si,

ora si, poteva sfinirsi sovrastato dal tocco di una dolce anomalia …

una imperfezione, tracciata a matita, su uno spartito perfetto per smorzare

ogni timbro, in un punto esatto … poco prima della fine di un sorriso

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-Norma-

Dolce anomaliaultima modifica: 2016-05-08T12:30:20+00:00da NORMAGIUMELLI
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