Il castello di cartone

Scelgo un piccolo pensiero e lo stringo in un respiro,

poi da in cima a un grattacielo lancio un dado in un nastrino;

scelgo il vento, sbarazzino, per dar vita ad un sorriso,

poi l’aurora la conquisto con un vecchio ritornello;

assomiglia se lo ascolti a Marcondirondirondello.

Chiudo gli occhi e lì ti trovo, tu, seduta in un castello,

su di un trono che a guardarlo, si direbbe di cartone;

scelgo un fiore tra i più belli tra le nuvole e le stelle,

lo coloro con l’inchiostro delle mie poesie più belle.

Scelgo un bacio e te lo porto mentre busso ad una reggia,

proprio al centro c’è una culla e ritrovo il mio pensiero.

Scendo da quel grattacielo e l’aurora mi saluta;

resta un piccolo sospiro che leggero non si sposta

per non far che tremi mai quel castello di cartone.

                                                                                     breve descrizione dell'immagine

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-Norma-

Il castello di cartoneultima modifica: 2016-10-16T09:40:29+00:00da NORMAGIUMELLI
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